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Paragrafo 5 . L'Illuminismo e la religione.


Un  movimento  come l'Illuminismo, che esaltava la ragione  e  al  suo
esame sottoponeva tutte le conoscenze del presente e del passato,  non
poteva  non  entrare in contrasto con la religione e  con  la  Chiesa,
considerate  di  ostacolo  al rinnovamento della  societ,  in  quanto
sostenitrici  di princpi fondati su misteri e dogmi non  dimostrabili
razionalmente,  e  ostili  nei  confronti  di  qualsiasi   innovazione
culturale  che  mettesse  in discussione idee e  valori  tradizionali.
L'atteggiamento degli illuministi comunque non fu omogeneo; molti, pur
ammettendo l'esistenza di Dio, toglievano al concetto di divinit ogni
carattere  sacro, facendolo coincidere con un principio filosofico.  I
primi passi in

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questo  senso  erano  stati compiuti gi nel Seicento  dai  cosiddetti
"libertini"  e  da filosofi come l'olandese Baruch Spinoza.  Nel  1695
John   Locke   pubblic   un'opera   intitolata   Ragionevolezza   del
cristianesimo;  dalle  sue affermazioni e da quelle  di  altri  autori
inglesi contemporanei si svilupp il "deismo", una corrente filosofica
secondo la quale gli uomini erano naturalmente portati a credere in un
essere supremo, creatore e ordinatore dell'universo, senza bisogno  di
testi  sacri,  di chiese e di rivelazioni. Tale religione  "naturale",
fondata  sulla  coscienza  umana  e quindi  razionale  ed  universale,
costituiva  l'opposto di quelle rivelate, basate su  dogmi,  miracoli,
misteri  e riti, che erano considerati appesantimenti non solo inutili
ma  anche  pericolosi,  in  quanto ritenuti  causa  di  divisioni,  di
contrasti  e di intolleranza tra i cittadini e tra i popoli.  Analoghe
idee  erano sostenute dai pensatori atei e materialisti, che  per,  a
differenza dei deisti, rifiutavano qualunque forma di religione.
     Nei  confronti delle istituzioni ecclesiastiche la condanna degli
illuministi  fu unanime. La Chiesa, specialmente nei paesi  cattolici,
era  accusata di essere stata e di essere di ostacolo al progresso  in
ogni   settore  dell'attivit  umana:  in  campo  culturale,  per   la
diffusione  di  idee  contrarie  alla  ragione  e  causa  di   errori,
superstizioni, ignoranza e intolleranza; in campo politico, in  quanto
complice  dei regimi pi tirannici ed essa stessa a capo di uno  stato
autoritario; in campo economico, perch detentrice di ricchezze enormi
e in gran parte inutilizzate.
     La  diffusione dell'Illuminismo influ sulle decisioni prese  nei
confronti  delle istituzioni ecclesiastiche in vari paesi europei.  La
Chiesa  venne  privata di numerosi privilegi di cui  godeva  in  campo
economico, fiscale e giuridico; in alcuni casi lo stato intervenne  su
atti   che   prima  erano  di  esclusiva  competenza  delle   autorit
ecclesiastiche,   come  la  nomina  dei  vescovi   ed   i   matrimoni.
Significativa  fu  la  lotta  contro la Compagnia  di  Ges,  l'ordine
religioso pi potente della Chiesa cattolica, assai influente in campo
educativo,  culturale,  politico  ed  economico:  espulsa  prima   dal
Portogallo  nel 1759 e poi da altri stati europei, essa venne  sciolta
nel 1773 da papa Clemente quattordicesimo.
     La  limitazione del potere della Chiesa contribu  a  determinare
una  attenuazione  della  religiosit, che, secondo  alcuni  studiosi,
sarebbe  testimoniata  dalla minore partecipazione  ai  riti  ed  alle
cerimonie, dalla diminuzione dei sacerdoti, dall'aumento delle nascite
illegittime e dalla diffusione delle pratiche contraccettive.
